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sabato 16 marzo 2013

Nel segno dell'Ariete


                    

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Il 21 marzo, il Sole entra nel segno dell'Ariete in coincidenza con l'equinozio di Primavera. E' il risveglio della natura, la forza creativa esplode per irradiarsi in ogni direzione e questo è anche il significato  di questo primo segno dello zodiaco. Il geroglifo tradizionale è la stilizzazione dell'animale stesso. Tutto è allo stadio magmatico indifferenziato, energia allo stato puro da ordinare. Simbolicamente nell'anatomia umana rappresenta la testa, come prima parte che viene alla luce alla nascita e che presiede a tutte le funzioni vitali. Non è facile stabilire l'origine del segno, troppo lontana nel tempo: forse è da mettere in relazione con le popolazioni che si dedicavano esclusivamente alla pastorizia, nel gregge infatti veniva apprezzata la forza violenta degli arieti e le loro qualità fecondatrici. Nella mitologia greca troviamo la simbologia più pertinente al significato archetipico dell'Ariete:la leggenda del vello d'oro. Si racconta che il giovane Frisso, figlio di Atamante  re di Beozia, sofferente per l'ostilità della matrigna Ino, invoca l'aiuto di sua madre Nefele dea delle nubi. Commossa dalle suppliche del giovane figlio, Nefele gli offre un ariete il cui vello anzichè di lana e' d'oro e con questo la possibilità di fuggire dalle ire della matrigna. Frisso, insieme alla sorella Elle sale sulla groppa dell'ariete alato per iniziare uno straordinario viaggio. Elle si addormenta e lascia la presa del vello precipitando in mare: Frisso non riesce a salvarla, può solo proseguire il suo volo finchè arriva in una terra sconosciuta dove sacrifica a Zeus l'ariete dal vello d'oro come auspicio propiziatorio, ignorando che molte altre terribili prove lo attenderanno. In questo mito sono evidenti diversi simboli psicologici riconducibili al significato astrologico dell'Ariete. Frisso è il figlio che si sottrae al ricatto della terribile matrigna e vive il polo della madre liberante Nefele, infine la fuga grazie all'energia istintuale rappresentata dall'ariete alato. Elle, la sorella si può identificare come l'immagine dell'anima di Frisso, il suo femminile da salvare nel processo di separazione dal femminile materno divorante. Frisso si salva, ma perde la propria anima, la sua audacia che si spinge nel cielo per raggiungere una terra sconosciuta  rappresenta lo scatenamento dell'istinto a danno dell'Io più profondo, nel suo tragico volo esiste il tema della fuga difensiva, la paura, ma non c'è certezza razionale, non c'è un obiettivo sicuro. E' evidente nel tipo Ariete, proprio là dove si pensa esserci l'espressione del coraggio e dell'audacia, la presenza della paura e dell'angoscia. Questo giovane eroe greco incarna l'archetipo dell'uomo che s'incammina alla ricerca di se stesso, inizia la grande avventura del distacco dal karma genitoriale, nell'affermazione ottenuta con ogni mezzo, l'Ariete non guarda per il sottile, l'impulsività gli impedisce ogni possibile mediazione utile alla trasformazione di sè. Tutti concordano nell'attribuire all'Ariete il fattore psicologico predominante della primarietà: risposta immediata e istintiva agli stimoli ricevuti, reazioni brevi, intense e rapide, ogni esperienza viene vissuta impetuosamente con passione proprio secondo le qualità del segno; un ulteriore fattore è l'attività associata all'emotività, tutti i tipi Ariete sono energici, spesso iperattivi e dominati da un'emotività non sempre manifesta. L'intelligenza è intuitiva, rapida e brillante con capacità sintetica. Essendo un segno di fuoco appartiene al tipo estrovertito e  ha necessità di avere sempre nuovi stimoli e battaglie da portare avanti.

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